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A 1 km
Bellissima struttura ricca di storia. Peccato che nell'orario che sono andato era chiuso.
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A 6 km
Il tempio di Hera, detto anche Tavole Palatine, a poca distanza dal sito archeologico di Metaponto, è ad accesso libero (secondo gli orari di apertura del parco) e gratuito. ...
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A 11 km
Bellissimo, il recupero di questo castello è a dir poco eccellente. Vale la pena visitarlo.A breve sa ranno aggiunti altri ambienti dedicati al cinema, sicuramente ci ritorno.Per non parlare dei volontari che si mettono a disposizione come guide. Un grande grazie. ...
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A 16 km
Bellissima spiaggia libera con parcheggio essendo andato in giugno non ho trovato molta confusione. B agni e possibilità di ombrelloni con sdrai. Consigliata. ...
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A 16 km
il palazzo si trova in una piazza curata e molto ampia,mi é piaciuto molto.
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A 20 km
Il Museo, visitabile con un biglietto cumulativo di 15 insieme a quelli di Venosa e Melfi, o con un b iglietto singolo di 4, si sviluppa su 3 piani. È ricchissimo di opere che vanno dalla preistoria alla Magna Grecia fino agli Enotri e ospita anche mostre temporanee.All'esterno è possibile anche visitare il parco archeologico con gli scavi di Heraklea. ...
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A 21 km
Chiesa storica e bellissima.La statua della Madonna è un capolavoro.
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A 22 km
Il villaggio moooolto interessante. Prima volta che ho visto le case senza le finestre. E con l'archi tettura così semplice. A me piaciuto molto la gente che vivono qui. Tutti sono molto carini, sono pronti per aiutare. ...
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A 22 km
Nel centro storico di Pisticci sorge questa chiesa barocca ricca di arte e di cultura, aperta alla vi sita dei pellegrini e ad inaspettati tour della cripta e della sagrestia. Dal piazzale difronte alla chiesa si gode di una bellissima vista del Rione Dirupo. ...
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A 23 km
Passeggiata fantastica di tre ore guidati passo passo da Nunzia, guida locale attenta e precisa di qu esta fantastica e recente riserva naturale che ci porta nel Pleistocene. Indispensabile per godersi davvero la visita la guida, della Legambiente di Montalbano Ionico. ...
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A 23 km
Posto fantastico, familiare, rilassante, costruttivo, educativo tutto tutto è di più. Chi ama il cava llo è il posto ideale per relazionarsi con lui imparando l'arte di andare a cavallo. Che dire non vi resta che provare ...
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A 23 km
Visita guidata nell'oasi molto interessante e istruttiva. Tanti spunti per un approccio consapevole a lle spiaggie e all'ambiente, compresi i consigli per individuare aree di possibile schiusa di uova di tartaruga. Nell'attesa la spiaggia è molto bella e tranquilla con vista all'orizzonte sia della Calabria a destra che della Puglia a sinistra. ...
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A 23 km
Una tela del Mattia Preti sulla navata sinistra. Vale una visita.
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A 23 km
Bel palazzo situato nella Terra Vecchia il rione che si affaccia sui Calanchi. Ricca collezione di te sti antichi e dipinti moderni. ...
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A 24 km
Il signor Carmelo ,trasmette emozioni e sapienza. Unico custode di questa meravigliosa chiesa,tramand a il suo sapere a tutti,cercando di portare alla luce ,decenni di storia vissuta.Ogni ora del giorno,è sempre lì. Il suo amore per la sua terra ,affascina qualsiasi turista lo voglia ascoltare.Per la parte architettonica della chiesa, la stessa risale al 1500. Gli affreschi al suo interno raccontano di devozioni e storie vissute. ...
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A 24 km
Un bel posto da visitare non lontano da casa. Superlativa la guida turistica che è stata professional e ed esaudiente. ...
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A 24 km
Una volta al mese amo passeggiare per la gravina di Ginosa, alla ricerca di nuovi scorci.L'ultima vol ta ho portato con me degli amici di fuori, che sono rimasti positivamente colpiti. Abbiamo avuto la possibilità di incontrare il buon e disponibile Carmelo, che ci ha accompagnato in giro per la gravina, raccontandoci storia e aneddoti della stessa. Il tutto coronato dalla visita della Chiesa Madre.Forniti di guida cartacea, ci siamo quindi avventurati alla scoperta delle chiese rupestri.Sicuramente è un percorso che consiglio.Peccato per la mancata cura minuziosa, che un posto così bello dovrebbe avere. Però la visita ne vale pena, soprattutto se muniti di guida (so che si organizzano delle visite guidate), anche cartacea, per chi ama esplorare in tutta libertà. ...
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A 24 km
Piccolo paesotto con un importante centro storico culturale. Vi sono tante chiese e ben quattro compl essi monastici, fra i quali spicca l'Abbazia di S. Michele Arcangelo. ...
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A 25 km
Bellissimo posto, se avessero recuperato anche la Gravina in città sarebbe fantastico. Un vero patrim onio ...
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A 25 km
Il Santuario Maria SS Regina d’Anglona è situato su una collina nel comune di Tursi da dove si può g odere la vista del mare e delle montagne, gli interni sono affascinanti e conservano resti pittorici di epoca antica, in questo luogo si respira un senso di pace e tranquillità, vi consiglio di fermarvi presso questa stupenda località ricca di storia e cultura. ...
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A 25 km
Bellissima Abbazia, ben conservata e restaurata, in centro paese, con un'ampia veduta sull'intorno. L a visita ha una durata variabile, è possibile effettuare anche visite guidate e il personale è molto gentile e accogliente. Si visitano i due chiostri e le stanze che vi si affacciano al pian terreno, poi il piano superiore con l'appartamento dell'abate e gli affreschi della libreria e infine i seminterrati con le stalle e le cantine per la produzione di olio e vino. ...
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A 26 km
Bellissimo scorcio di natura. È possibile tramite canoa, entrare nel fiume e pagaiare in tranquillità tra Aironi cenerini ed altre specie di animali. Se andate con una guida (non come abbiamo fatto noi), sicuramente è più istruttivo. Il percorso è facile ad ogni livello. Consigliato ...
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A 27 km
Quando non è piena estate... la spiaggia è godibilissima, non perché non ci sia gente, ma per come è pulita (quasi) bianca brillante al sole, per come le acque sembrano serene riposate... rigenerate. Abbiamo un tesoro immenso che non sappiamo valorizzare nel rispetto di ogni singolo e unico angolo azzurro e verde di natura. ...
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A 27 km
È stata una bellissima esperienza, prima volta a cavallo ..i ragazzi che operano nel maneggio sono fa ntastici ti sanno dare consigli e suggerimenti su come creare un legame tra te e il cavallo. Abbiamo passato un pomeriggio stupendo nel tramonto di una bellissima giornata ....vi consiglio di provare non ne rimarrete delusi anzi ci tornerete. Un abbraccio a tutti gli istruttori ...
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A 28 km
Questa bellissima chiesa costruita all'inizio del XV secolo in stile tardo-gotico è una delle chiese più iconiche di Laterza. Situata nella parte centrale del centro storico è visibile anche da lontano a causa del suo campanile che svetta sugli altri edifici. La facciata esterna si caratterizza per il bellissimo rosone, mentre all'interno lo stile della chiesa è più minimale. Una visita che consiglio di non perdere se siete a Laterza! ...
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A 28 km
Caratteristico paesaggio dell'entroterra lucano. I migliori e più spettacolari che ho trovato sono ne i pressi della strada che porta ad Aliano ...
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A 28 km
Oggigiorno la fontana è infestata di alghe sia sul fondo che sulla superficie dell'acqua, quindi non va assolutamente bevutaInformazioni trovate online:La Fontana dei Mascheroni di Laterza sorge dai resti di un antico acquedotto di epoca romana, di cui oggi restano solo gli archi.La struttura è posizionata in pieno centro storico, dove un tempo i vasconi della fontana erano usati come abbeveratoi per gli animali o come lavanderia per gli abitanti.Questa fontana venne restaurata e risistemata dal marchese Pietro Antonio D’Azzia nel 1544, data incisa anche sullo stemma posto sulla facciata della fontana.La parte più caratteristica sono i mascheroni apotropaici in bronzo dalle cui bocche sgorga l’acqua sorgiva proveniente molto probabilmente da un pozzo poco lontano dal santuario. ...
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A 28 km
Un esperienza magnifica! Una passeggiata di 5+5 km immersi nella natura piuttosto pianeggiante,nonos tante il percorso accosti la grande vallata! Un bel ricordo che consiglio a tutti! Da vedere anche la piccola grotta giusto all inizio sulla destra,sotto il primo belvedere..GRATUITO ...
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A 29 km
Mi è piaciuto molto, una bella realtà che racconta la tradizione della Maiolica di Laterza.
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A 29 km
Informazioni trovate online:Una prima fortezza normanno-sveva doveva esistere già ai tempi dell’Imper atore Federico II, perché in un documento del 1246 Laterza viene citata come castrum de Tertia’, cioè come cittadella fortificata.Lo stemma del 1548 di Giovan Battista I d’Azzia e della moglie Giulia di Capua, posto sull'ingresso Nord, documenta la fase cinquecentesca in cui il vecchio castello venne trasformato in un palazzo residenziale tardo rinascimentale. Le maggiori modifiche furono la creazione di nuovi appartamenti attraverso la sopraelevazione del piano nobile del lato Nord e Ovest e la relativa scalinata d’accesso principale. Le nuove aperture e finestre realizzate sul lato nord evidenziano come questa facciata aveva ormai perso il suo carattere difensivo. Nello stesso fossato, inoltre, furono scavate delle sale ipogee utilizzate come frantoio per la produzione di olio d’oliva.Il Palazzo, infatti, oltre ad essere una dimora a carattere signorile, fu soprattutto un centro di gestione del potere e delle risorse territoriali, un nucleo di razionalizzazione della produzione agricola del feudo laertino.La facciata dell’ingresso nord è molto importante per capire le diverse trasformazioni che il monumento ha subito prima di diventare un Palazzo cinquecentesco, perché con la porta, il fossato e il tratto di mura superstite si possono vedere le strutture originarie del castello.Il portale è gotico, a sesto acuto, e l’iscrizione sulla modanatura dell’imposta della porta ricorda la data di edificazione del 1393 e i costruttori del castello. Le fenditure ai lati del portale testimoniano l’uso di un ponte levatoio, in seguito eliminato e sostituito da un terrapieno.Il fossato era profondo 4 metri, mentre le mura si alzavano per 5 metri dal livello stradale ed erano coronate da una possente merlatura di tipo guelfo. La merlatura, ancora visibile per un breve tratto, è caratterizzata da lunghe feritoie verticali disposte a merli alterni, da dove gli arcieri o i soldati di guardia potevano attaccare il nemico in agguato. Questi elementi, la presenza di una torre nell’angolo sud e l’imponenza della cortina muraria di 40 metri per lato dimostrano che si trattava di una fortificazione ben strutturata e organizzata dal punto di vista difensivo. ...
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A 29 km
CHIESALa chiesa santuario della Mater Domini fu costruita tra il 1736 e il 1754 per volontà di Papa U rbano VIII e presenta un pianta a forma di croce latina a tre navate e dal punto di vista architettonico e decorativo richiama lo stile neoclassico con lievi influenze barocche. La facciata, a due ordini, è scandita da lesene e e arricchita nei raccordi da piccole volute, pinnacoli e due nicchie a calotta a conchiglia con due statue in pietra tenera: Sant'Irene e l'Immacolata.La cupola del campanile, l'unica concessione alla sinuosità delle curve del barocco dell'intera costruzione, si intravede sin da sotto il ponte. La chiesa appare gradatamente man mano che si avanza sulla strada costeggiata da cantine e giardini. Oltre l'inferriata, fatta nel 1876 ed ampliata nel '900, sei arcate a tutto sesto fornite di sedili invitano il pellegrino stanco e accaldato al momentaneo riposo prima della visita al Santuario.Il prospetto è riposante nella sua semplicità e non indulge alla sfarzosità propria del barocco. E' suddiviso in altezza in tre parti da sporgenti cornici. Quella inferiore accoglie il portone d'ingresso e due nicchie laterali in cui trovano posto due statue in pietra leccese.L'interno del Santuario ha la forma di una grande croce latina con volta a vela divisa in tre parti. Ciascuna parte poggia su finte colonne scanalate e terminanti con capitello smontato a sua volta da una serie di cornici aggettanti. Nei muri esterni delle zone unghiate di ciascuna piccola volta, sulle cappelle, vi sono delle aperture coperte da vetrate policrome. L'abside è coperta da una semicupola decorata da otto serie di ottagoni in fuga verso l'alto. Tra le colonne, ai due lati della navata, si aprono sei cappelle con arco a tutto sesto e con volta a vela. Entrando, si possono ammirare nelle nicchie dietro la facciata, due statue in cartapesta policroma rappresentanti Sant'Anna con la Madonna e S. Gioacchino. Al centro del muro, sulla porta, vi è una bella tela, «La fuga in Egitto», del pittore Capocelli, datata 1835. Nella seconda cappella vi è un crocifìsso in legno in cui lo scultore ha mirabilmente fuso le capacità tecniche, l'armonia delle forme e il senso tragico del martirio.Sull'altare maggiore trova posto la tela della apparizione al pastore Paolo Tria, un'opera ottocentesca di buona fattura eseguita a Roma dal pittore Nicola Nisio nel 1861.Nella sagrestia si conserva il - «Sacro quadro» - che il 18 maggio è portato in processione sulla cassarmonica, dove rimane esposto fino alla chiusura della festa, la domenica successiva.CRIPTANella parte inferiore del Santuario, vi è la cripta dell’apparizione scavata integralmente nella roccia, a cui si accede dal sagrato o dalla navata laterale della chiesa superiore. La cripta consiste nell'antica chiesa di Santa Domenica, riadattata planimetricamente ed esteticamente più volte. Caratterizzata da tre navate, presenta diversi altari della fine del XVII secolo: uno eretto davanti all'immagine della Mater Domini, l'altro davanti all'affresco dell'incoronazione della Vergine, con le anime del Purgatorio, l'altro ai piedi dell'immagine di san Girolamo in penitenza. Veri tesori d'arte bizantina, sono i due preziosi affreschi della Mater Domini e di Santa Domenica o Ciriaca. Quest'ultimo dipinto, dopo i recenti restauri, è stato datato alla fine del Duecento. L’affresco della Madonna presenta l’iconografia della Vergine che guida (dal greco odigitria) ed è stilisticamente riconducibile alla cerchia del pittore Rinaldo da Taranto. ...
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A 30 km
Madre natura, per mano del vento e dell'acqua, si è divertita a scavare il suolo roccioso, creando un o stupendo paesaggio mozzafiato : la gravina di Palagianello.Da sempre questo profondo canyon è stato habitat ideale per l'uomo ed è proprio qui che con il vivere in grotta ,ha inizio la storia del nostro territorio : la terra delle gravine.Fonti storiche riferiscono dei primi ritrovamenti archeologici nella gravina di Palagianello, risalenti al Paleolitico ovvero tracce di vita dell'uomo di Neanderthal ( era un cacciatore che levigava la pietra e conosceva il fuoco.). ...