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A 5 km
Bella chiesa, imponente e maestosa.Riaperta subito dopo il terremoto grazie all'intervento di un priv ato che ha anticipato (e di gran lunga) i tempi della ricostruzione pubblica che ancora arranca.È presente una grande cripta all'interno con la pietra che porta i segni delle ginocchia del Santo al quale è dedicata la chiesa ...
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A 6 km
È stato aggiunto questo percorso Kneipp non molto tempo fa, siamo tornati per farlo, molto carino ed originale. Ieri, 31 ottobre, acqua gelida, però mi è piaciuto molto! ...
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A 6 km
Luogo tranquillo e bel panorama montano immerso nel verde
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A 6 km
Percorso carino, secondo me sopravvalutato. Sono 4 km andata e 4 km ritorno, per lo più pianeggiante (in totale 140 metri di dislivello), si passa nel sottobosco fiancheggiando un ruscello che di tanto in tanto forma cascatelle. Verso 3/4 del percorso è possibile andare in un breve sentiero a destra ben visibile dove si troverà una cascata di maggiori dimensioni. Tranne per l’inizio non sono presenti indicazioni di nessun tipo lungo il percorso. Ad una certa si arriverà ad un ponte romano, lì dovete andare sulla destra. Il percorso è comunque adatto a tutti, anche ai cani. Sono presenti tavolini lungo tutto il percorso dove poter mangiare qualcosa portato da casa. Andando piano (circa 3 km/h) ci si mette 2.30/3 ore. ...
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A 12 km
Posta a circa 600m s.l.m da qui si domina con lo sguardo tutto il panorama dalla valle alle cime più lontane. La visita in cantina con degustazione permette di approfondire la conoscenza di una bella realtà di Matelica. Il verdicchio declinato in varie forme dallo spumante al colfondo oltre ai più tradizionali classico e riserva ...
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A 12 km
Bellissimo trekking alle lame rosse, definito un percorso turistico, pero lo trovavo abbastanza fatic oso, ma fattibile! La guida da tantissime informazioni interessanti e molto preparata!Bellissima formazione di roccia.Pur essendo stata a metà ottobre, c'era ancora parecchia gente sul camino ed anche arrivati sopra! ...
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A 15 km
Giardino in apparenza incolto con erba molto alta, che in realtà serve per creare un habitat ideale p er le farfalle. Ascoltando attentamente la guida, infatti si scopre che le piante, gli arbusti e le erbe sono stati accuratamente selezionati per attirare e creare un habitat adeguato per le farfalle. Queste sono libere di entrare ed uscire dal giardino come meglio preferiscono, quindi non bisogna aspettarsi di vederle rinchiuse in apposite gabbie o di vederne una quantità infinita. Anche perché all'inizio magari non si vedono, ma una volta scoperto dalla guida dove e cosa cercare se ne individuano diverse che prima non si sarebbero nemmeno notate. Visita guidata davvero interessante, guida moto preparata e competente. Mi è piaciuta molto questa gita! ...
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A 16 km
Buon punto di partenza per fare delle lunghe passeggiate tra le colline umbre e marchigiane. Bello lo stagno dove si può osservare una ricca fauna (folaghe, aironi cenerini ecc..). Intorno ci sono anche bei ristoranti dove fermarsi a mangiare le specialità del posto. ...
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A 17 km
Magnifico altopiano sopra a Bolognola e Sassotetto. Possibilità di parcheggiare il proprio veicolo ne i pressi e camminare in area non coperta da folta vegetazione e quindi adatta anche ai cani in quota con minimi dislivelli. ...
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A 17 km
Luogo poco noto, è stata una piacevole scoperta, la sua storia risale all'epoca medievale, ha carpito la mia curiosità per la posizione, sul valico senza mura merlate sembra più un palazzo, infatti è denominato anche Villa e non a caso la località è Palazzo.Al suo interno si articolavano tutte le attività di un borgo ancora visibili girando per i vari settori.Il fascino della quiete che qui si vive, non deve far pensare ad un isolamento esagerato, perchè in meno di 5 minuti si raggiunge Esanatoglia comune con tutti i servizi urbani. ...
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A 18 km
Posto molto bello, molto panoramico da evitare con il vento perché molto esposto
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A 18 km
La Chiesa di San Lorenzo in Doliolo a San Severino Marche.Sorge ai piedi del Monte Nero e alla perife ria del centro storico, appena oltrepassata Porta Romana.La tradizione, purtroppo non confermata da documenti o scavi archeologici, vuole che sia sorta sulle rovine di un tempio romano dedicato ad una divinità picena poi riconosciuta anche dai Romani: Feronia, dea della fertilità.Sul posto si insediò una comunità di benedettini, che nel sec. XII trasformarono il loro cenobio in chiesa, adottando i criteri architettonici propri del loro ordine monastico.La chiesa è stata restaurata molte volte, perdendo a poco a poco i suoi caratteri originari. Nel 1641, quando i benedettini se n'erano andati, sotto l'amministrazione del cardinale commendatario Barberi, furono tolti, senza lasciarne traccia, i capitelli rovinati e furono sostituiti con dei massicci blocchi con angoli arrotondati. Fu anche rifatto il tetto della navata centrale, con volte a vela o a cupola e fu creata una scalinata di 12 gradini per raggiungere la zona del presbiterio.Alcuni studiosi, come Montironi e Mozzoni, affermano che la facciata originaria fosse a capanna, nascosta nel sec. XIII da una torre campanaria alta ben 27 metri, con scopo difensivo, al pari di altre torri locali coeve, come quella degli Smeducci o come il campanile del vecchio duomo di San Severino. All'epoca erano infatti iniziate le lotte tra guelfi e ghibellini, tra famiglie e tra città e campagna.Studiosi come Paolo Piva confutano però questa tesi, sostenendo che si tratti di un modello importato dalla Francia o dall'Impero. Del resto la torre di facciata era presente anche nella chiesa dei Ss. Ippolito e Cassiano a Pedara di Roccafluvione e in S. Giorgio all'Isola presso Montemonaco.Anche la torre fu modificata, con sopralzo, nel XIV secolo. Lo provano il modello chiaramente in stile gotico delle quattro bifore con aperture trilobate sopra la fascia degli archetti pensili, anch'essi trilobati, e il portale esterno ad arco acuto.La denominazione Doliolo deriva dal latino "dolium" o "doliolum": botte o botticella di vino. Infatti, durante le cerimonie religiose c'era nella comunità cristiana l'abitudine di donare vettovaglie e vino ai fedeli più poveri ...
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A 18 km
Bellissimo passo che non conoscevo , scoperto per caso nella via di ritorno dall'Abruzzo . Consigliat o ai viaggiatori in moto ...
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A 18 km
Ho spedito un pacco internazionale dall' Italia al Giappone,sono anni che lo faccio!Sono anni che mi arrabbio!Il pacco natalizio MAI arrivato fermo a Milano da 2 mesi o rubato dove nessuno a saputo darmi spiegazione!!Ne chat ne dipendenti ne telefono!!Ne personale!Chiesto il rimborso ma non ho ancora ricevuto nulla!Spedisco pacchi sia nazionali internazionali sia localiSempre ritardi e problemi!Mi sono pertanto affidata ad un corriere e con poca spesa di più ho rispedito.Il pacco a Tokio é arrivato in 4 giorni!!!Fatevi qualche domanda,siete veramente obsoleti e vergognosi!!Pessimi!zero professionalità!! ...
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A 21 km
Il suono del vento, gli spazi infiniti e tanta storia attorno a quel cucuzzolo che delimita i confini di 3 diocesi. Orgoglioso dei nostri Sibillini ...
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A 22 km
Panorama superbo del susseguirsi delle colline dal mare alle montagne. Nel tardo pomeriggio quando le ombre diventano più nette la vista diventa fantastica. Magari sfoltire qualche cima delle piante che impediscono la vista sarebbe gradita ...
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A 22 km
Un piccolo gioiello nascosto tra le montagne di Foligno. Conosciuta come il borgo dei ruscelli o la p iccola Venezia dell'Umbria, Rasiglia è pura magia. L'abbiamo visitata in un giorno di pioggia a fine Ottobre, davvero incantevole. Se passate da queste zone non potete non visitarla. ...
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A 22 km
Splendido borgo meno conosciuto rispetto a quelli più rinomati, almeno per il turismo di massa. Atmos fera genuina, bellissime le case e altri edifici in pietra ...
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A 22 km
Un luogo immerso nel silenzio e natura ricco di natura diversificata. Un paese piccolo piccolo ma co n un cuore grandissimo ...
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A 23 km
Attualmente causa terremoto la chiesa è chiusa dal 2016. Vi è una chiesa di legno limitrofa creata su l grande parcheggio della parrocchia per permettere alle persone di seguire le funzioni. ...
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A 25 km
Bellissimo posto. Raggiungibile fino ad un certo punto con la macchina poi meglio proseguire a piedi. Ottimo per gli amanti della mountain-bike... Fantastici sentieri e singletrack.. Percorribili sia durante l anno ma soprattutto il giorno della Pale Guerru Hero... Dalla croce si ha tutta una fantastica visuale della vallata di Foligno... Contrapposti si osservano i monti Martani. ...
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A 25 km
Fino alla base di passo cattivo si arriva tramite una comoda strada accessibile a tutti, anche bambin i, magari facendo un piccolo anello con fonte del lupo. Poi, finita la strada comincia il sentiero vero e proprio più impervio, ma se si è un minimo allenati e non si teme il vuoto, è fattibile. ...
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A 25 km
Bellissima esperienza. Eremo facilmente raggiungibile sia a piedi tramite facile sentiero partendo da Valsorda, sia direttamente in auto (perdendo però buona parte del fascino della passeggiata in quota). Graziosa la chiesa con struttura per accoglienza annessa, stupendi i panorami. Dall'eremo si raggiungono in poco tempo le due cime del monte Serra Santa attraverso prati in quota estremamente panoramici che spaziano alla valle di Guardo Tadino alle valli sopra le sorgenti del Giano. ...
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A 26 km
Eravamo di passaggio e siamo andati a vedere il Santuario, il luogo è incantevole, incastonato nel ve rde dei Sibillini, che trovo "magici". Abbiamo "trovato" la Messa iniziata e tanta gente così mi sono solo potuta affacciare al suo interno, mi è sembrato davvero bello! A mio avviso troppi ristoranti, bar, alberghi, lo rendono troppo "commerciale". A noi piace girare per Santuari, Eremi, Conventi e meno trovo più mi piace! Però davvero un bel posto. ...
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A 26 km
Paesino arroccato sulla collina a 500 metri s.l.m. Esiste solo in parcheggio pubblico all'entrata del paese, senza asfalto ma solo ghiaia. C'è solo un locale pubblico, sia bar che ristorante. Tutto salite e discese. Vale la pena visitarlo per la bellezza dei suoi murali. ...
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A 27 km
Bellissimo posto. Tipico paesaggio dell'entroterra marchigiano, ottimo per svariate attività come pas seggiate lungo sentieri con bellissime vedute, escursioni in bici, pic-nic in famiglia (tra l'altro sono presenti sia zona barbecue sia panche con tavoli), oppure come me e mio figlio per far provare a volare gli aquiloni. C'è un bar ed area campeggio all'inizio dei sentieri ottimo per ricaricare le forze prima o dopo le attività. Di parcheggi non ce ne sono tanti e nei periodi di punta potrebbe essere difficoltoso sostare anche in auto se si arriva in tarda mattinata. Noi in un periodo non affollato abbiamo sostato in camper anche una notte senza problemi. Ottimo posto e consigliatissimo. ...
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A 27 km
Oggi a pranzo per la prima volta...che dire? È bello! Bello da guardare e bello da vivere attraverso l'ambiente in cui mangi....è poesia. Filippo è simpaticissimo, si mangia veramente bene, tutto freschissimo, sapientemente cucinato e di prima qualità. ...
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A 28 km
Partendo dal rifugio Sibilla in località Montemonaco dopo circa una mezz’ora di salita su sentiero ab bastanza ripido si arriva al Monte Zampa, ante cima del Monte Sibilla. Da là sopra potrete ammirare un vasto panorama: le gole dell’Infernacccio con l’Eremo di San Leonardo, la Sibilla, il Vettore è tutta la valle che da Foce sale sino al Lago di Pilato. Anche se il salire è un poco duro è comunque di facile ascesa. ...
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A 28 km
Siamo rimasti incantati da questo particolarissimo borgo che, da paese fantasma, abbandonato e decade nte dopo la Guerra, è stato trasformato con grande maestria in un incantevole relais diffuso. Maestria perché un team di architetti ed ingegneri è riuscito a farlo rivivere senza snaturarlo, conservando intatta la sua originaria bellezza. Ogni abitazione è un piccolo appartamento della struttura, con camera/e, bagno e salottino. C'è la sala lettura, la sala biliardo, la sala con mostra fotografica, la piccola chiesetta sconsacrata che si apre a concerti ed iniziative culturali, la piscina, la spa, il ristorantino, il delizioso bar che si affaccia sulla vallata, la terrazza relax con le sdraio tra i roseti, il negozietto con i prodotti tipici e quello con le cose lavorate al telaio. Personale gentilissimo. Pace da sogno. Anche se non volete usufruire del soggiorno nel borgo (i prezzi della struttura non sono certo bassi anche se, potendo, credo valga davvero la pena), una semplice passeggiata e, magari, una cenetta nel ristorante o un romantico aperitivo in terrazza sono davvero una coccola da concedersi e la sorpresa è che i prezzi di questi servizi sono assolutamente abbordabili,direi sotto la media. Io e mio marito abbiamo gustato un aperitivo con 2 cocktail, di cui uno analcolico alla violetta di una bontà unica, e qualche stuzzichino davanti a un panorama mozzafiato alla cifra di 12,50 euro totali! Davvero una visita appagante x tutti i sensi. Anche solo una passeggiata è da fare assolutamente! ...
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A 29 km
Un posto in cui la storia è la cultura si percepiscono ad ogni sguardo, ad ogni passo percorso all'in terno. Il prossimo 28 dicembre, Anna Maria e il soprascritto ci sposeremo in questo splendido luogo nel cuore di Fabriano. C'è un cuore che batte nel cuore di Fabriano. ...
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A 29 km
Un altro importante tassello storico si aggiunge a questa bella città, Fabriano. L’illustre Marchese Onofrio del Grillo è un fabrianese doc. Questo palazzo è situato vicino al teatro Gentile, teatro tanto amato dal Marchese a suo tempo. ...
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A 29 km
Visita molto interessante alla Vecchia Cartiera e allo showroom dei prodotti Fabriano e Magnani.
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A 29 km
È davvero piacevole passeggiare sotto questo lungo loggiato e fermarsi tra le arcate per affacciarsi ai parapetti dai quali si possono ammirare la piazza sottostante, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà e la Fontana di Sturinalto. Arrivati in fondo si può accedere, in via Cesare Battisti, ad un ampio spazio dove ci sono l'Oratorio della Carità, il Museo guelfo e la biblioteca pubblica di Fabriano.Il loggiato fu realizzato a metà Quattrocento su progetto del famoso architetto rinascimentale Bernardo Rossellino, che si era trasferito nella città nel 1450, insieme a papa Niccolò V ed alla sua corte, per sfuggire alla peste. Fu progettato addossato alla bella e grande chiesa di San Francesco dei Frati Minori Conventuali per collegarla alla Piazza del Comune. Era luogo di passeggio dei frati ed aveva soltanto dodici arcate, al di sotto di esso vi erano botteghe, così come oggi ci sono negozi e bar.Alla fine del Seicento il loggiato assunse la forma attuale con diciannove arcate: fu allungato, infatti, con l'inserimento di altre sette arcate e, alla fine del Settecento, fu unito al vicino Palazzo Comunale e aperto al pubblico passeggio. La chiesa fu demolita nel 1864: si dichiarò che era pericolante, ma forse fu un esagerato spirito anticlericale a determinare questa insensata distruzione. Ho letto sulla mia guida turistica che un abate benedettino, testimone dell'evento, scrisse che tutti i responsabili di quella demolizione si ammalarono presto gravamente e morirono per punizione divina. ...
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A 30 km
Lunghezza del Percorso:circa 6,7 km (Andata e Ritorno)Altitudine:Partenza a mt. 950 s.l.m. Arrivo a m t. 1786 s.l.m.Difficoltà del percorso: MediaDurata del Percorso:2h 40 (Andata e Ritorno) senza soste (ma sono impossibili non farle perché la salita è impegnativa)Periodo Consigliato:da Aprile a Giugno (per poter ammirare il lago)Itinerario:Prima di raggiungere l’abitato di Foce di Montemonaco si scorgerà sulla destra una piccola baita con dei tavolini in legno. Qui si trova l’imbocco del sentiero, proseguite dritti percorrendo un’ampia mulattiera che sale attraversando una gola ricoperta da boschi e vegetazione.La gola è molto lunga e tutta in salita, impossibile non fare soste perché è impegnativa ma all’ombra.Finito il bosco sempre in salita, si raggiunge il fondo del canalone dove presente un masso con scritto 1.450 mt ed una freccia, proseguite sempre in salita giungendo in vista della parete est di Palazzo Borghese.Continuando sempre a salire si giungerà al catino glaciale nel quale è possibile ammirare il laghetto posto a 1.786 mt. di altitudine.Godetevi lo spettacolo della natura!Io sono tornata sullo stesso sentiero.Curiosità:Il Laghetto di Palazzo Borghese è posto a quota 1.786 mt. di altitudine sotto le pendici rocciose di Monte Palazzo Borghese all’interno di un’ampia conca carsico-glaciale. E’ uno splendido specchio di acqua raggiungibile solo a piedi e visibile esclusivamente tra la primavera e l’inizio dell’estate dopo lo scioglimento delle nevi dei ghiacciai invernali.Nelle sue acque è ospitato il Chirocefalo della Sibilla (Chirocephalus Sibyllae), una specie simile al più famoso Chirocefalo del Marchesoni (Chirocephalus Marchesonii) che si trova nel Lago di Pilato. I pochi giorni di esistenza del Laghetto sono sufficienti affinchè il Chirocephalus Sibyllae (di color grigio e non arancione come l’altro) completi il suo ciclo vitale. ...
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A 30 km
Il massimo sono 5 stelle, ma se ce ne fossero 10 le meriterebbe tutte! Uno dei piccoli, splendidi gio ielli del parco dei monti Sibillini. Raggiungibile da diversi sentieri, da Foce di Montemonaco attraverso il canale o il fosso zappacenere e sentiero Ramatico, dalla Sibilla, dalla piana di Castelluccio. Semplicemente stupendo: un teatro naturale dove la forza della roccia è tutta li in bella mostra. In primavera, per poche settimane, si può ammirare il laghetto temporaneo che si forma sulla base della conca dove prende vita il chirocefalo della Sibilla. E' un'escursione che vale sicuramente la pena fare e che con la dovuta cautela, abbigliamento e preparazione, non risulta essere particolarmente impegantiva. Da Foce, se non si vuole iniziare subito con forte pendenza e terreno difficile, meglio partire dal fosso zappacenere e godersi l'avvicinamento alle pendici della cima vallelunga. Proseguendo oltre la sella ci si affaccia sulla piana di Castelluccio e da qui uno spettacolare scorcio sul versante sud dei Sibillini, con l'Argentella e il Vettore sullo sfondo fino a scorgere Forca Canepine. ...
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A 30 km
Un luogo affascinante ed inaspettato, poco distante dalla cima del Monte Subasio.Si raggiunge lascian do l'auto in prossimità di una curva, vicino alle antenne, caratterizzata dalla presenza di una statua di bronzo raffigurante il vento. Il sentiero conduce alla dolina in pochi minuti ed al primo impatto è impressionante: il mortaro grande è una dolina di sprofondamento a forma di calice profonda 60 metri, larga oltre 250, con pareti tanto scoscese che inizialmente non si vede il fondo. Un sentiero agevole scende nella dolina e poi risale nel lato opposto.A fianco al Mortaro grande c'è il Mortaiolo, una dolina più piccola ma profonda 50 metri e con pareti decisamente più scoscese, quasi verticali, ricoperte dall'erba... in questo caso scendere all'interno della dolina è pericoloso.Ai bordi delle doline il panorama sull'Appennino centrale è strepitoso. Sarebbe opportuno segnalare il sentiero che conduce alle doline, in quanto nascosto ed anonimo. ...