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A 64 km
Non basta di averlo visto una volta.È un luogo bellissimo, del silenzio e di una preghiera.E per vede re le vigne e l'uva...RITORNIAMO presto. ...
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A 68 km
Da lassù su gode di un panorama mozzafiato. Ho visto Bergamo dall'alto in tutto il suo splendore.Nel cuore di Piazza Vecchia si erge la Torre civica, detta il Campanone con i suoi 52,76 metri di altezza. Alla sua sommità la più grande campana della Lombardia, il Campanone, ancora oggi ogni sera alle 22, batte i suoi suggestivi cento rintocchi a perenne ricordo della chiusura delle porte della città durante la dominazione veneziana.Nel XII secolo, in un luogo centrale della città, inizia la costruzione della torre. I Suardi-Colleoni edificano la torre per motivi difensivi e di avvistamento, ma anche per testimoniare in maniera tangibile il prestigio militare e politico raggiunto dalla loro associazione. Solo successivamente, intorno a essa, l’unione familiare dà il via alla costruzione di quello che diventerà Palazzo del Podestà.Subisce numerose modifiche strutturali nel corso dei secoli: nel XIV secolo alla sua base sono alloggiate le carceri, durante il XVII sulla sommità è posta una statua del patrono Sant’Alessandro e infine, nel 1960, è oggetto di lavori per l’inserimento dell’ascensore. Informazioni trovate sul web.Ho acquistato il biglietto unico: museo, mostra delle mura, palazzo del podestà e Torre civica, per 7 euro. Consiglio assolutamente di andare a visitarla. ...
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A 69 km
Il museo all'interno del Castello è interessante ma ancora di più le sale stesse del Castello. I soff itti a cassettoni sono dei veri capolavori. Mi sono piaciute molte le antiche stufe in ceramica, una vera raccolta . Bello ed accogliente l'ampio giardino, ben curato. Nel percorso di visita del Castello, inoltre è importante il ricordo del patriota, giornalista, militare , geografo, irridentista italiano, Cesare Battisti che fu giustiziato in questo Castello nel 1916. ...
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A 69 km
Come spesso accade, la veduta esterna non rende bene l'idea..dentro è uno spettacolo, a mio modo di v edere la chiesa più bella di tutta Brescia.. ...
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A 74 km
Il Santuario della Madonna della Corona è sicuramente un luogo affascinante per la sua posizione spet tacolare, incastonato nella roccia del Monte Baldo e affacciato sulla vallata sottostante. L’atmosfera è raccolta e silenziosa, ideale per chi cerca un momento di riflessione o semplicemente una pausa dalla frenesia quotidiana. Dal punto di vista artistico, la chiesa è semplice ma suggestiva, con alcuni elementi interessanti come la statua della Madonna Addolorata e il cammino della Via Crucis che accompagna i pellegrini lungo la salita. Tuttavia, è giusto evidenziare che il percorso per arrivarci può risultare impegnativo per chi ha difficoltà motorie o non è abituato a camminare in salita, soprattutto se si parte da Brentino. Esiste anche la possibilità di arrivare in auto o navetta da Spiazzi, ma il luogo conserva comunque un certo grado di isolamento. In alta stagione può diventare piuttosto affollato, e questo rischia di togliere un po’ del raccoglimento spirituale che il santuario vuole trasmettere. Inoltre, alcuni visitatori potrebbero desiderare una maggiore cura nei servizi di accoglienza (informazioni, indicazioni, punti di ristoro). Nel complesso, è un luogo che merita una visita, soprattutto per chi è attratto dalla spiritualità, dalla natura e dai panorami mozzafiato. Ma è bene arrivarci preparati, con scarpe comode e aspettative realistiche. ...
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A 88 km
Vicino a Merano c'è questo sentiero che costeggia gli antichi corsi d’acqua per l'irrigazione dei vig neti e dei meleti.Il percorso va da Lagungo a Lana di Sopra, in totale 12 km. Si può fare sia in un senso che in un altro. Si passeggini, no biciclette (ci sono proprio i cartelli).Noi ne abbiamo fatto solo un pezzo e siamo partiti da sopra Marlengo. Questo paese ha un che di fiabesco, magico! Le case sono di una bellezza commuovente, i tetti merlati, i muri dipinti, la Chiesa parrocchiale che domina la valle domina la valle!Il sentiero è tutto pianeggiante e semplice. Fatica zero! Ma che panorami! Si attraversano boschi di castagni, meleti, vigneti, ogni tanto delle panchine permettano di fermarsi ad ammirare il paesaggio. Ogni 30 minuti si incontra o una trattoria o un caffè! Sabato era tutto chiuso, ma siamo anche fuori stagione. Novembre è il mese del riposo prenatalizio ...
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A 90 km
Knottnkino é un punto panoramico posto su uno sperone di roccia, dove dei seggiolini ti permettono d i sederti e osservare il tempo e la natura nei suoi continui mutamenti e stagioni . Il punto panoramico é raggiungibile dal parcheggio a pagamento attraverso un percorso nel bosco e breve tratto asfaltato, per poi con un comodo ma erto sentiero ti porta alla terrazza. Non adatto a persone con disabilita motorie e carozzelle. Un grande plauso al suo ideatore Franz Messner per l'originalità . ...
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A 95 km
Un tuffo nel passato autentico grazie anche alla gentilissima guida che ci ha accompagnato in questa visita. La villa nasconde tesori che lasciano meravigliati. Restaurata solo dove necessario. I pezzi originali danno idea dell’ispirazione di Fogazzaro. La consiglio vivamente se siete in zona. Purtroppo le scale e i corridoi non consentono una visita con carrozzelle. ...
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A 99 km
Se l’Arena è il simbolo indiscusso della città, Castelvecchio ed il Ponte Scaligero sono stati per me la vera, indiscussa sorpresa che meriterebbe forse un rilievo maggiore. Secoli di storia li attraversano con le loro alterne vicende di ampliamenti, distruzioni e rifacimenti che giungono fino a oltre la prima metà del Novecento. Ciò che ammiriamo ora è comunque un insieme armonioso di rara suggestione. Consiglio di attraversare il ponte e passeggiare lungo il Lungadige Cangrande e Campagnola anche nelle ore serali per gustare l’atmosfera del luogo. Castelvecchio è ora sede del museo civico, disposto su vari piani con anche passaggi esterni e lungo i camminamenti. Vi sono esposte opere di rilievo, molte di autori veronesi o comunque veneti. Visitare il museo è anche l’occasione per ammirare la complessità del sito ed il sobrio allestimento delle sale ad opera del famoso architetto veneziano Carlo Scarpa. ...
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A 99 km
Palazzo Maffei, proprietà di un imprenditore Luigi Carlon (fondatore dell’industria chimica Index) ha aperto un museo che contiene opere d’arte di grande valore. Luigi Carlon è sempre stato un grande collezionista di opere d’arte acquistate in mezzo mondo, sia contemporanee che antiche.Ci sono più di 600 opere, testimoni di oltre sette secoli di storia, tra pitture, sculture e oggetti d’arte applicata, a disposizione della collettività, e dei giovani in particolare.Ciò che più colpisce è che la mescolanza dei lavori, nelle varie stanze, affascina anche chi non ha una particolare preparazione artisticaPablo Picasso, Modigliani, René Magritte, Andy Wharol, Rietveld, Fabergè, Canova, sono solo alcuni tra i più celebri che fanno parte della sua collezione.Consiglio di acquistare il biglietto per vedere il museo che comprende anche la vista dal terrazzo panoramico. La sola vista della città non vale la pena rispetto alle emozioni che proverete nel vedere la collezione, forse unica nel suo genere, perché racchiude moltissime opere miste che altri musei non hanno.(Metti mi piace se questa recensione ti è stata utile. Grazie) ...
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A 100 km
Sono stato qui venerdì all'opera. A causa della pioggia, lo spettacolo è stato interrotto. Una strutt ura molto bella con una grande storia. Ci sono servizi igienici. Ci sono venditori di bevande e morbidi cuscini di seduta. Tutto è organizzato comodamente. ...
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A 100 km
Visitare il Balcone di Giulietta è quasi un classico per chi viene a Verona. Ma questa volta, nonosta nte la fama del luogo, ho trovato un’atmosfera sorprendentemente magica. Le persone non si accalcavano, non c’era caos o confusione. Si entrava con tranquillità, quasi con un senso di rispetto condiviso. Nel cortile si respirava un’aria di attesa silenziosa, come se ognuno stesse vivendo un piccolo momento personale. E questo ha reso tutto più speciale. E come vuole la tradizione fare la foto toccando il seno della statua di Giulietta. E una cosa che mi ha sorpreso, le persone non si accalcavano, non c’era caos o confusione. Si entrava con tranquillità, quasi con un senso di rispetto condiviso. Non so se la parola giusta sia gentilezza, forse è cura, o consapevolezza. So solo che ho sentito qualcosa di diverso dal solito: un’umanità silenziosa e rispettosa che, per un attimo, ha trasformato quel luogo così conosciuto in un angolo davvero unico. ...