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A 61 km
Il Santuario della Madonna della Corona è sicuramente un luogo affascinante per la sua posizione spet tacolare, incastonato nella roccia del Monte Baldo e affacciato sulla vallata sottostante. L’atmosfera è raccolta e silenziosa, ideale per chi cerca un momento di riflessione o semplicemente una pausa dalla frenesia quotidiana. Dal punto di vista artistico, la chiesa è semplice ma suggestiva, con alcuni elementi interessanti come la statua della Madonna Addolorata e il cammino della Via Crucis che accompagna i pellegrini lungo la salita. Tuttavia, è giusto evidenziare che il percorso per arrivarci può risultare impegnativo per chi ha difficoltà motorie o non è abituato a camminare in salita, soprattutto se si parte da Brentino. Esiste anche la possibilità di arrivare in auto o navetta da Spiazzi, ma il luogo conserva comunque un certo grado di isolamento. In alta stagione può diventare piuttosto affollato, e questo rischia di togliere un po’ del raccoglimento spirituale che il santuario vuole trasmettere. Inoltre, alcuni visitatori potrebbero desiderare una maggiore cura nei servizi di accoglienza (informazioni, indicazioni, punti di ristoro). Nel complesso, è un luogo che merita una visita, soprattutto per chi è attratto dalla spiritualità, dalla natura e dai panorami mozzafiato. Ma è bene arrivarci preparati, con scarpe comode e aspettative realistiche. ...
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A 61 km
Come spesso accade, la veduta esterna non rende bene l'idea..dentro è uno spettacolo, a mio modo di v edere la chiesa più bella di tutta Brescia.. ...
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A 65 km
Così...son partita a capodanno con la mia cagnolina . Ho deciso di andare al lago.. Bardolino! Un ric ordo di tantissimi anni fa...volevo tornare. Non me lo ricordavo è stato come vederlo la prima volta. Il tempo non era un granché sembrava di essere a Richmond in Inghilterra di buono è che io amo l'Inghilterra!C'era il villaggio di babbo natale con così tante cose buone d'aver l'imbarazzo della scelta con cosa pranzare..Alla fine scelsi un panino con il crudo e raclette mi son trovata un posto riparato e me lo son gustato. C'erano tanti bimbi e tanti giochi per i bambini . Il paese? Una "bomboniera"! E il lago che adoro...con quella nebbiolina e tanti animaletti d'acqua pronti a farsi fotografare...che dire? Magico!Prima di partire verso Verona ho voluto assaporare una loro particolarità..crescita fritta di Bardolino! Che ve lo dico affareeee!! Prelibatissima ma gustata poco perché dei cretini adulti hanno iniziato a fare degli spari e la mia dolce Sally si è spaventata e ha iniziato ad agitarsi ...per cui ci siamo dirette all'auto con tutto lo zucchero sparso addosso ovunque. E vabbè non è certo colpa del luogo se non che la mamma dei cretini è sempre incinta e molte persone non si rendono conto di che dolore provocato agli animali. Grazie X l'ospitalità. ...
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A 69 km
Da lassù su gode di un panorama mozzafiato. Ho visto Bergamo dall'alto in tutto il suo splendore.Nel cuore di Piazza Vecchia si erge la Torre civica, detta il Campanone con i suoi 52,76 metri di altezza. Alla sua sommità la più grande campana della Lombardia, il Campanone, ancora oggi ogni sera alle 22, batte i suoi suggestivi cento rintocchi a perenne ricordo della chiusura delle porte della città durante la dominazione veneziana.Nel XII secolo, in un luogo centrale della città, inizia la costruzione della torre. I Suardi-Colleoni edificano la torre per motivi difensivi e di avvistamento, ma anche per testimoniare in maniera tangibile il prestigio militare e politico raggiunto dalla loro associazione. Solo successivamente, intorno a essa, l’unione familiare dà il via alla costruzione di quello che diventerà Palazzo del Podestà.Subisce numerose modifiche strutturali nel corso dei secoli: nel XIV secolo alla sua base sono alloggiate le carceri, durante il XVII sulla sommità è posta una statua del patrono Sant’Alessandro e infine, nel 1960, è oggetto di lavori per l’inserimento dell’ascensore. Informazioni trovate sul web.Ho acquistato il biglietto unico: museo, mostra delle mura, palazzo del podestà e Torre civica, per 7 euro. Consiglio assolutamente di andare a visitarla. ...
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A 72 km
Considerata una delle strade panoramiche se non più belle sicuramente più Caratteristiche del Nord It alia, la strada del Menador ( o SP133..), costruita durante la prima guerra mondiale dai soldati dell'esercito austro-ungarico, nei suoi 12 km di percorso collega l'Altopiano di Chiesa, Lavarone e Rivetta ( SS349 ) con la lunga Vallata, la Valsugana, che da Pergine Valsugana e i Laghi di Levico e Caldonazzo scende fino alla Gola di Primolano seguendo il percorso iniziale del fiume Brenta, incrociando la SS47 all'altezza della bella cittadina di Levico Terme... Caratteristica perché il suo disegno è stato ricavato da una parete in gran parte rocciosa, a strapiombo sulla Valle sottostante, che regalano scorci molto fotogenici non solo grazie alla visuale panoramica che regala, ma anche perché la sede stradale, in alcuni tratti molto stretta, è anche "impreziosita" dalla presenza di piccole e anguste gallerie scavate nella roccia che le donano un'atmosfera dal sapore storico, se non antico... logicamente, vista la pendenza, la ridottissima carreggiata e il vicino strapiombo, senza dimenticare la frequente caduta di piccoli massi, né fanno una strada da percorrere con calma, godendosi atmosfera e panorama.... Piccolo Gioiello ...
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A 86 km
Sono stato qui venerdì all'opera. A causa della pioggia, lo spettacolo è stato interrotto. Una strutt ura molto bella con una grande storia. Ci sono servizi igienici. Ci sono venditori di bevande e morbidi cuscini di seduta. Tutto è organizzato comodamente. ...
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A 86 km
Visitare il Balcone di Giulietta è quasi un classico per chi viene a Verona. Ma questa volta, nonosta nte la fama del luogo, ho trovato un’atmosfera sorprendentemente magica. Le persone non si accalcavano, non c’era caos o confusione. Si entrava con tranquillità, quasi con un senso di rispetto condiviso. Nel cortile si respirava un’aria di attesa silenziosa, come se ognuno stesse vivendo un piccolo momento personale. E questo ha reso tutto più speciale. E come vuole la tradizione fare la foto toccando il seno della statua di Giulietta. E una cosa che mi ha sorpreso, le persone non si accalcavano, non c’era caos o confusione. Si entrava con tranquillità, quasi con un senso di rispetto condiviso. Non so se la parola giusta sia gentilezza, forse è cura, o consapevolezza. So solo che ho sentito qualcosa di diverso dal solito: un’umanità silenziosa e rispettosa che, per un attimo, ha trasformato quel luogo così conosciuto in un angolo davvero unico. ...
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A 86 km
Se l’Arena è il simbolo indiscusso della città, Castelvecchio ed il Ponte Scaligero sono stati per me la vera, indiscussa sorpresa che meriterebbe forse un rilievo maggiore. Secoli di storia li attraversano con le loro alterne vicende di ampliamenti, distruzioni e rifacimenti che giungono fino a oltre la prima metà del Novecento. Ciò che ammiriamo ora è comunque un insieme armonioso di rara suggestione. Consiglio di attraversare il ponte e passeggiare lungo il Lungadige Cangrande e Campagnola anche nelle ore serali per gustare l’atmosfera del luogo. Castelvecchio è ora sede del museo civico, disposto su vari piani con anche passaggi esterni e lungo i camminamenti. Vi sono esposte opere di rilievo, molte di autori veronesi o comunque veneti. Visitare il museo è anche l’occasione per ammirare la complessità del sito ed il sobrio allestimento delle sale ad opera del famoso architetto veneziano Carlo Scarpa. ...
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A 86 km
Palazzo Maffei, proprietà di un imprenditore Luigi Carlon (fondatore dell’industria chimica Index) ha aperto un museo che contiene opere d’arte di grande valore. Luigi Carlon è sempre stato un grande collezionista di opere d’arte acquistate in mezzo mondo, sia contemporanee che antiche.Ci sono più di 600 opere, testimoni di oltre sette secoli di storia, tra pitture, sculture e oggetti d’arte applicata, a disposizione della collettività, e dei giovani in particolare.Ciò che più colpisce è che la mescolanza dei lavori, nelle varie stanze, affascina anche chi non ha una particolare preparazione artisticaPablo Picasso, Modigliani, René Magritte, Andy Wharol, Rietveld, Fabergè, Canova, sono solo alcuni tra i più celebri che fanno parte della sua collezione.Consiglio di acquistare il biglietto per vedere il museo che comprende anche la vista dal terrazzo panoramico. La sola vista della città non vale la pena rispetto alle emozioni che proverete nel vedere la collezione, forse unica nel suo genere, perché racchiude moltissime opere miste che altri musei non hanno.(Metti mi piace se questa recensione ti è stata utile. Grazie) ...
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A 87 km
Veronafil..23/05/2025 Delusione per l organizzazione!! Costi esosi dal parcheggio (7 euro) al bigliet to di ingresso per nn dire il ristoro..ma cosa più grave posti a sedere scarsissimi..ragazzi costretti a sedere per terra x un po' di ristoro..noi ad andare ai bagni x sedere sulle panche d accesso alle toilette.Sarebbe il caso di chiedersi perché scarsa affluenza..peccato!!Punto positivo...pulizia dei servizi igienici!! ...
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A 87 km
Vicino a Merano c'è questo sentiero che costeggia gli antichi corsi d’acqua per l'irrigazione dei vig neti e dei meleti.Il percorso va da Lagungo a Lana di Sopra, in totale 12 km. Si può fare sia in un senso che in un altro. Si passeggini, no biciclette (ci sono proprio i cartelli).Noi ne abbiamo fatto solo un pezzo e siamo partiti da sopra Marlengo. Questo paese ha un che di fiabesco, magico! Le case sono di una bellezza commuovente, i tetti merlati, i muri dipinti, la Chiesa parrocchiale che domina la valle domina la valle!Il sentiero è tutto pianeggiante e semplice. Fatica zero! Ma che panorami! Si attraversano boschi di castagni, meleti, vigneti, ogni tanto delle panchine permettano di fermarsi ad ammirare il paesaggio. Ogni 30 minuti si incontra o una trattoria o un caffè! Sabato era tutto chiuso, ma siamo anche fuori stagione. Novembre è il mese del riposo prenatalizio ...
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A 88 km
Knottnkino é un punto panoramico posto su uno sperone di roccia, dove dei seggiolini ti permettono d i sederti e osservare il tempo e la natura nei suoi continui mutamenti e stagioni . Il punto panoramico é raggiungibile dal parcheggio a pagamento attraverso un percorso nel bosco e breve tratto asfaltato, per poi con un comodo ma erto sentiero ti porta alla terrazza. Non adatto a persone con disabilita motorie e carozzelle. Un grande plauso al suo ideatore Franz Messner per l'originalità . ...