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A 61 km
Il Santuario della Madonna della Corona è sicuramente un luogo affascinante per la sua posizione spet tacolare, incastonato nella roccia del Monte Baldo e affacciato sulla vallata sottostante. L’atmosfera è raccolta e silenziosa, ideale per chi cerca un momento di riflessione o semplicemente una pausa dalla frenesia quotidiana. Dal punto di vista artistico, la chiesa è semplice ma suggestiva, con alcuni elementi interessanti come la statua della Madonna Addolorata e il cammino della Via Crucis che accompagna i pellegrini lungo la salita. Tuttavia, è giusto evidenziare che il percorso per arrivarci può risultare impegnativo per chi ha difficoltà motorie o non è abituato a camminare in salita, soprattutto se si parte da Brentino. Esiste anche la possibilità di arrivare in auto o navetta da Spiazzi, ma il luogo conserva comunque un certo grado di isolamento. In alta stagione può diventare piuttosto affollato, e questo rischia di togliere un po’ del raccoglimento spirituale che il santuario vuole trasmettere. Inoltre, alcuni visitatori potrebbero desiderare una maggiore cura nei servizi di accoglienza (informazioni, indicazioni, punti di ristoro). Nel complesso, è un luogo che merita una visita, soprattutto per chi è attratto dalla spiritualità, dalla natura e dai panorami mozzafiato. Ma è bene arrivarci preparati, con scarpe comode e aspettative realistiche. ...
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A 64 km
Bellissimo laghetto alpino posizionato proprio sotto gli imponenti torrioni del monte Civetta. Più de l laghetto in sé, la bellezza è lo spettacolare contesto in cui si inserisce, dove l' elemento acquatico del lago dà quel tocco di pace, fluidità, vivacità. Unendo insieme un aspetto quasi "balneare", con paesaggi tra i più spettacolari dell'alta montagna dolomitica. Tra l'altro nel lago era perfino possibile fare il bagno, dato che l'acqua non risultava eccessivamente fredda. Anche se non so se questo accada sempre, dato che l' ho visitato in un periodo di caldo eccezionale. Peccato non essere stato preparato a tale eventualità, che sarebbe stata credo un esperienza abbastanza unica e spettacolare: nuotare liberamente in un simile contesto di alta quota.Il percorso per arrivare comunque è relativamente semplice, c'è solo un piccolo pezzetto leggermente più impegnativo poco prima di giungere al rifugio. Da qui si supera una sella e si raggiunge il lago. ...
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A 65 km
La cabinovia è tenuta molto bene come tutte quelle del sud Tirolo. Il panorama è da mozzafiato da tut te le angolazioni : il gruppo Cir il Sella e il Sassolungo. Si diramano tantissimi sentieri anche ferrate. Arrivi al passo Gardena in 30 minuti. Consigliatissimo ...
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A 66 km
Un sentiero immerso nella neve, bellissimo! Abbiamo chiesto al punto informazioni nel centro di selva che ci ha confermato di non dotarci di ciaspole per la giornata in cui siamo andati noi, consiglio di chiedere informazioni perchè varia in base alle condizioni del periodo. Il sentiero si raggiunge agevolmente a piedi dal centro di selva, in alternativa all’inizio del percorso c’è un parcheggio a 8 al giorno ...
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A 70 km
Knottnkino é un punto panoramico posto su uno sperone di roccia, dove dei seggiolini ti permettono d i sederti e osservare il tempo e la natura nei suoi continui mutamenti e stagioni . Il punto panoramico é raggiungibile dal parcheggio a pagamento attraverso un percorso nel bosco e breve tratto asfaltato, per poi con un comodo ma erto sentiero ti porta alla terrazza. Non adatto a persone con disabilita motorie e carozzelle. Un grande plauso al suo ideatore Franz Messner per l'originalità . ...
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A 72 km
Visitare il Balcone di Giulietta è quasi un classico per chi viene a Verona. Ma questa volta, nonosta nte la fama del luogo, ho trovato un’atmosfera sorprendentemente magica. Le persone non si accalcavano, non c’era caos o confusione. Si entrava con tranquillità, quasi con un senso di rispetto condiviso. Nel cortile si respirava un’aria di attesa silenziosa, come se ognuno stesse vivendo un piccolo momento personale. E questo ha reso tutto più speciale. E come vuole la tradizione fare la foto toccando il seno della statua di Giulietta. E una cosa che mi ha sorpreso, le persone non si accalcavano, non c’era caos o confusione. Si entrava con tranquillità, quasi con un senso di rispetto condiviso. Non so se la parola giusta sia gentilezza, forse è cura, o consapevolezza. So solo che ho sentito qualcosa di diverso dal solito: un’umanità silenziosa e rispettosa che, per un attimo, ha trasformato quel luogo così conosciuto in un angolo davvero unico. ...
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A 72 km
Palazzo Maffei, proprietà di un imprenditore Luigi Carlon (fondatore dell’industria chimica Index) ha aperto un museo che contiene opere d’arte di grande valore. Luigi Carlon è sempre stato un grande collezionista di opere d’arte acquistate in mezzo mondo, sia contemporanee che antiche.Ci sono più di 600 opere, testimoni di oltre sette secoli di storia, tra pitture, sculture e oggetti d’arte applicata, a disposizione della collettività, e dei giovani in particolare.Ciò che più colpisce è che la mescolanza dei lavori, nelle varie stanze, affascina anche chi non ha una particolare preparazione artisticaPablo Picasso, Modigliani, René Magritte, Andy Wharol, Rietveld, Fabergè, Canova, sono solo alcuni tra i più celebri che fanno parte della sua collezione.Consiglio di acquistare il biglietto per vedere il museo che comprende anche la vista dal terrazzo panoramico. La sola vista della città non vale la pena rispetto alle emozioni che proverete nel vedere la collezione, forse unica nel suo genere, perché racchiude moltissime opere miste che altri musei non hanno.(Metti mi piace se questa recensione ti è stata utile. Grazie) ...
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A 73 km
Sono stato qui venerdì all'opera. A causa della pioggia, lo spettacolo è stato interrotto. Una strutt ura molto bella con una grande storia. Ci sono servizi igienici. Ci sono venditori di bevande e morbidi cuscini di seduta. Tutto è organizzato comodamente. ...
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A 73 km
Se l’Arena è il simbolo indiscusso della città, Castelvecchio ed il Ponte Scaligero sono stati per me la vera, indiscussa sorpresa che meriterebbe forse un rilievo maggiore. Secoli di storia li attraversano con le loro alterne vicende di ampliamenti, distruzioni e rifacimenti che giungono fino a oltre la prima metà del Novecento. Ciò che ammiriamo ora è comunque un insieme armonioso di rara suggestione. Consiglio di attraversare il ponte e passeggiare lungo il Lungadige Cangrande e Campagnola anche nelle ore serali per gustare l’atmosfera del luogo. Castelvecchio è ora sede del museo civico, disposto su vari piani con anche passaggi esterni e lungo i camminamenti. Vi sono esposte opere di rilievo, molte di autori veronesi o comunque veneti. Visitare il museo è anche l’occasione per ammirare la complessità del sito ed il sobrio allestimento delle sale ad opera del famoso architetto veneziano Carlo Scarpa. ...
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A 75 km
Veronafil..23/05/2025 Delusione per l organizzazione!! Costi esosi dal parcheggio (7 euro) al bigliet to di ingresso per nn dire il ristoro..ma cosa più grave posti a sedere scarsissimi..ragazzi costretti a sedere per terra x un po' di ristoro..noi ad andare ai bagni x sedere sulle panche d accesso alle toilette.Sarebbe il caso di chiedersi perché scarsa affluenza..peccato!!Punto positivo...pulizia dei servizi igienici!! ...
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A 76 km
Vicino a Merano c'è questo sentiero che costeggia gli antichi corsi d’acqua per l'irrigazione dei vig neti e dei meleti.Il percorso va da Lagungo a Lana di Sopra, in totale 12 km. Si può fare sia in un senso che in un altro. Si passeggini, no biciclette (ci sono proprio i cartelli).Noi ne abbiamo fatto solo un pezzo e siamo partiti da sopra Marlengo. Questo paese ha un che di fiabesco, magico! Le case sono di una bellezza commuovente, i tetti merlati, i muri dipinti, la Chiesa parrocchiale che domina la valle domina la valle!Il sentiero è tutto pianeggiante e semplice. Fatica zero! Ma che panorami! Si attraversano boschi di castagni, meleti, vigneti, ogni tanto delle panchine permettano di fermarsi ad ammirare il paesaggio. Ogni 30 minuti si incontra o una trattoria o un caffè! Sabato era tutto chiuso, ma siamo anche fuori stagione. Novembre è il mese del riposo prenatalizio ...
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A 95 km
La chiesa attuale è stata costruita fra il 1745 e il 1760, su progetto di Giorgio Massari (1687-1766) . La facciata, però, rimase incompiuta fino all'inizio del XX secolo: fu, infatti, solo nel 1906 che si procedette ai lavori di completamento secondo i disegni del progetto originale, con l'unica variante dell'ornamento superiore (una croce in marmo al centro della sommità, invece di tre statue, una al centro e due ai lati).L'edificio antecedente, andato distrutto a causa del deterioramento dovuto al tempo, sorgeva sul lato destro rispetto alla chiesa attuale.La chiesa è così denominata perché è ubicata accanto all'antico orfanotrofio, situato in calle della Pietà, dove nel corso del XVIII secolo prestò la sua opera Antonio Vivaldi.Sull'esterno della chiesa è affissa una lapide del 1548, in cui si minacciano maledizioni e scomuniche, comminate da Dio stesso, contro coloro che abbandonavano i propri figli nel vicino orfanotrofio della Pietà, anche se avevano i mezzi per mantenerli. ...